

Scheda.

La descrizione del Museo di Alessandria

Utilizzando i numerosi elementi forniti dagli autori antichi lo
storico francese J. Beaujeu fornisce una descrizione del pi
famoso centro della cultura ellenistica

J. Beaujeu, La science hellnistique et romaine, Paris, 1957,
pagine 302-303 (vedi manuale  pagina 154)

Gli edifici del Museo comprendevano anche alloggi per i suoi
membri, sale di dissezione per i medici e osservatori per gli
astronomi: Tolomeo ricorda, nel secondo secolo dopo Cristo, una
palestra ed un portico quadrangolare contenente ciascuno un gran
cerchio di bronzo destinato ad alcune osservazioni astronomiche,
che facevano parte del Museo; e del Museo doveva far parte quel
Giardino Zoologico in cui Tolomeo secondo Filadelfo raccolse
diverse specie di animali esotici. Oltre i pasti collettivi, i
membri del Museo ricevevano un'indennit, prelevata dalle casse
dello Stato, senza pertanto, esser costretti, sembra, a tenere dei
corsi regolari; circondati da alcuni discepoli, potevano cos
consacrare tutto il loro tempo alla ricerca ed alla discussione
sia tra loro, sia coi visitatori di fama. Il loro numero raggiunse
il centinaio circa, nei periodi di maggior splendore... Avevano
tutti a loro disposizione non solo le fonti materiali del Museo,
ma anche una incomparabile Biblioteca fondata ugualmente da
Tolomeo I Sotr su consiglio di Demetrio Falereo, ingrandita e
arricchita dal suo successore Tolomeo secondo Filadelfo, che ne
cre un'altra, pi piccola, nel santuario di Serapide. Questa
biblioteca, ricca, si dice, di oltre 700.000 volumi, forniva ai
filologi principalmente, ma anche agli 'scientifici', una
documentazione unica [...]

 (In F. Adorno, La filosofia antica, Feltrinelli, Milano, 1966,
volume I, pagina 506).

